Accessi

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Il Passo del Lagastrello, al confine tra le province di Massa-Carrara, Parma e Reggio Emilia, è raggiungibile:
Primo Itinerario
Dalla Diga del Lagastrello (si tratta dell'accesso più breve al Rifugio).
L'itinerario ha inizio in prossimità del ponte sul torrente Enza (sinistra orografica), posto di fronte alla diga del Lagastrello, e costeggia per un centinaio di metri la rete metallica che delimita il grande invaso artificiale utilizzato dalla centrale idroelettrica di Selvanizza (PR).
Giunti ad una bella stele in arenaria datata 1863 e con un bassorilievo in marmo raffigurante la Madonna, si devia a sinistra per il sentiero CAI n° 659. Il sentiero attraversa bei boschi di faggio a ceduo, radure a mirtillo nero, pozze a brugo e ranuncoli e, oltrepassato il rio Garzoli, giunge rapidamente ad una radura circondata da lamponi e ginepri nani con una bella vista sulla valle dell'Enza (località Quattro Fagge).
Un tratto in salita, sempre tra faggete e carbonaie, porta a praterie che nella stagione di fioritura offrono un interessante momento di sosta. Il sentiero prosegue quindi in falsopiano (in caso di forte innevamento o ghiaccio è necessaria però un po' di attenzione); da qui si domina il Lago Gora, ubicato in una conca di origine glaciale chiusa da una ben evidenziata soglia morenica, e si giunge in breve ad una radura dove, accanto al lago di monte Acuto, sorge il Rifugio "Città di Sarzana" (1580 mt).
Dislivello: 450 mt circa.
Tempo di percorrenza: 1h 45 min circa
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Variante:
Sempre dalla diga, in prossimità della stele in arenaria, parte un sentiero (segnavia n° 659A) che passa sull'altro versante del monte e sale alla sella di monte Acuto per poi ridiscendere in una ventina di minuti al rifugio.
Dislivello in salita: 568 mt
Tempo totale di percorrenza per questo percorso: 2 h 45 min circa.
Secondo Itinerario
Dal paese di Succiso Nuovo
Il sentiero inizia accanto alla chiesa posta sopra l'abitato di Varvilla, noto anche come Succiso Nuovo. Una mulattiera conduce ad un bivio, dove si prende a destra seguendo il segnavia 653, che risale il torrente Liocca; il sentiero a sinistra (n° 655) conduce invece al rifugio Rio Pascolo.
Il sentiero con leggeri saliscendi permette di osservare molte specie vegetali sia nel bosco prevalentemente di faggio (castagni, ontani, maggiociondoli ) che nel sottobosco (brugo, acetosella, digitale, orchidee ). Dopo un bivio al quale si piega verso destra, si scende al torrente Liocca per attraversarlo (nei periodi piovosi il guado può essere difficoltoso).
Il sentiero sale ora fino a raggiungere una vasta zona pianeggiante (quota 1260 mt) e, dopo un breve tratto si arriva ad un bivio al quale si prende a destra (segnavia n° 657). Si sale ancora fino alla conca di origine glaciale della torbiera del Lago Gora; con una serie di ripide curve si raggiunge il Lago Gonella, di dimensioni ridotte rispetto al precedente ma dalle caratteristiche simili.
Il sentiero, dapprima a mezzacosta, arriva poi con un'ultima salita al rifugio Città di Sarzana.
Dislivello: 600 mt circa.
Tempo di percorrenza: 2h 30 min circa
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Variante:
E' possibile percorre per intero il sentiero CAI n° 657 partendo dal paese di Miscoso; in tal caso contare circa un quarto d'ora di cammino in più.